Lunedì 31/08/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.
Consulenti del Lavoro chiamati a comunicare reddito e volume d’affari 2025 e a versare i contributi dovuti per il 2026. Possibile anche il pagamento rateale fino a dicembre.
Si avvicina il termine del 30 settembre 2026 per gli iscritti all’ENPACL, chiamati a completare gli adempimenti relativi alla contribuzione obbligatoria.
Entro questa data dovrà essere trasmessa, esclusivamente online, la dichiarazione relativa al reddito professionale e al volume d’affari IVA conseguiti nel 2025, insieme al versamento dei contributi dovuti.
Per il 2026 il contributo soggettivo minimo è pari a 2.620 euro (1.310 euro nella misura ridotta), mentre il contributo integrativo minimo ammonta a 380 euro. A questi si aggiunge il contributo di maternità di 52,98 euro, dovuto con la rata di settembre.
Il contributo soggettivo è calcolato nella misura ordinaria del 12% del reddito professionale, mentre quello integrativo corrisponde al 4% del volume d’affari IVA. Per i neo iscritti con meno di 35 anni, nei periodi previsti dal regolamento, e per i pensionati indicati dalla disciplina ENPACL, il contributo soggettivo può essere versato nella misura ridotta del 6%.
Gli iscritti possono scegliere di versare quanto dovuto in un’unica soluzione oppure a rate. L’eventuale eccedenza risultante dalla dichiarazione può essere suddivisa in un massimo di quattro rate mensili consecutive, con scadenza da settembre a dicembre 2026. Le rate non sono soggette a interessi e possono essere pagate tramite F24 o pagoPA.
Restano inoltre le successive scadenze del contributo soggettivo minimo: dopo quelle del 30 aprile e 30 giugno, i prossimi appuntamenti sono fissati al 30 settembre e al 30 novembre 2026.
Per gli iscritti che avevano effettuato versamenti spontanei in acconto entro il 20 agosto, la relativa ripartizione tra contribuzione soggettiva e integrativa dovrà essere effettuata in sede di dichiarazione entro il 30 settembre.